Re Carlo III e la Regina Camilla in Italia: una visita storica tra memoria, diplomazia e cultura

Re Carlo III e la Regina Camilla in Italia: una visita storica tra memoria, diplomazia e cultura

Dal 7 al 10 aprile 2024, Re Carlo III e la Regina Camilla compiono una visita di Stato in Italia, toccando Roma e Ravenna in un viaggio carico di significato. Un’occasione che rafforza i legami bilaterali tra Regno Unito e Italia, tra incontri istituzionali, cultura, ambiente e simboli condivisi, come Dante e Shakespeare.

La visita cade anche in un momento personale per la coppia reale, che celebra il ventennale del loro matrimonio, avvenuto a Windsor il 9 aprile 2005. Una ricorrenza che aggiunge un tocco privato a una missione pubblica dal forte valore diplomatico.

7 aprile: l’arrivo a Roma

Lunedì 7 aprile, i sovrani sono atterrati all’aeroporto militare di Ciampino nel primo pomeriggio. Re Carlo e Camilla sono stati accolti con gli onori dovuti al loro rango, apparendo sorridenti e rilassati nonostante il fitto programma che li attendeva.

Nel corso della giornata non si sono svolti appuntamenti ufficiali, ma i reali hanno avuto modo di prepararsi alla sequenza di incontri istituzionali previsti nei giorni successivi.

8 aprile: Colle, Colosseo e comunità britannica

Martedì 8 aprile ha segnato l’inizio delle attività ufficiali. In mattinata, Re Carlo ha incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, in un colloquio cordiale seguito dalla cerimonia all’Altare della Patria, dove ha deposto una corona d’alloro in onore dei caduti.

Nel pomeriggio, la coppia reale ha visitato il Colosseo, monumento simbolo della romanità, in una passeggiata tra storia e archeologia. Successivamente, i sovrani hanno raggiunto Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatore britannico, per un incontro con la comunità inglese residente in Italia. Un momento informale, ma denso di significato per chi vive lontano dal Regno Unito.

9 aprile: dialogo politico, cultura e un discorso storico

Oggi, mercoledì 9 aprile, è il cuore pulsante della visita di Stato. Il Re e la Regina prendono parte a una serie di appuntamenti istituzionali e culturali di alto profilo.

In mattinata, Carlo III è ricevuto dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Villa Pamphilj. L’incontro si svolge in un clima di cordialità e cooperazione, affrontando i temi chiave dell’energia sostenibile, del clima e dello sviluppo tecnologico. Al tavolo siedono anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il segretario di Stato britannico David Lammy e rappresentanti del settore energetico.

Nel frattempo, la Regina Camilla visita l’Istituto Comprensivo Alessandro Manzoni, dove premia gli studenti vincitori del concorso di scrittura creativa organizzato dal British Council, che celebra l’80° anniversario della sua presenza in Italia. La regina mostra grande empatia e dialoga con insegnanti e studenti, sottolineando l’importanza dell’educazione e della cultura.

Nel primo pomeriggio, Re Carlo si reca all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, all’ex Mattatoio di Roma, dove assiste a una rappresentazione in italiano dell’Otello di Shakespeare. Con lui, il Presidente Mattarella e numerose personalità della cultura italiana, tra cui Margherita Buy e Luca Zingaretti, ex allievi dell’Accademia.

L’evento si inserisce in una cornice più ampia di scambi culturali tra Regno Unito e Italia, sottolineando l’influenza reciproca tra le due tradizioni teatrali.

Alle 16:00, Re Carlo entra a Montecitorio per pronunciare un discorso davanti alle Camere riunite, evento eccezionale per un sovrano britannico. Solo Papa Giovanni Paolo II e due re di Spagna hanno avuto questo onore prima di lui.

Carlo parla in parte in italiano, citando Dante: “Spero di non rovinare la lingua di Dante… non così tanto da non essere più invitato in Italia.

Un’espressione che strappa un sorriso e un applauso all’Aula.

Nel suo intervento, il Re tocca i grandi temi della nostra epoca: la crisi climatica, la pace, la democrazia. Ricorda che un terzo delle opere di Shakespeare è ambientato in Italia e sottolinea l’eredità comune che lega i due Paesi. La pace non può essere data per scontata. Italia e Regno Unito sono uniti nella difesa dei valori democratici.

Chiude citando ancora Dante, con parole che risuonano come un augurio per l’Europa: “E poi uscimmo a riveder le stelle.”

In serata, una cena di Stato al Quirinale suggella l’intensa giornata. I reali sono ospiti di Mattarella, affiancato da esponenti di governo, cultura e istituzioni, in un’atmosfera elegante e solenne.

10 aprile: a Ravenna sulle tracce di Dante

Domani, giovedì 10 aprile, Re Carlo e la Regina Camilla concluderanno la visita di Stato con una giornata a Ravenna, città simbolo dell’arte e custode delle spoglie di Dante Alighieri.

Il Re visiterà la Tomba di Dante, rendendo omaggio al poeta che ha segnato la cultura europea e ispirato generazioni di autori britannici. Seguirà un tour alla Basilica di San Vitale e al Mausoleo di Galla Placidia, tra i capolavori dell’arte bizantina.

La Regina, intanto, visiterà il Museo di Byron, dedicato al poeta inglese che soggiornò a lungo in Italia.

La giornata si chiuderà con un ricevimento in municipio e un saluto alle autorità locali, prima del rientro nel Regno Unito previsto per il tardo pomeriggio.

Una visita che lascia il segno

Il viaggio di Re Carlo III in Italia rappresenta un momento storico. Non solo per la sua intensità simbolica e culturale, ma per la sua capacità di rilanciare un dialogo politico e umano tra due Paesi legati da storia, arte e valori democratici condivisi.

Dopo decenni di relazioni solide, e nonostante la Brexit, Italia e Regno Unito confermano la volontà di restare alleati nel nome della cultura, dell’ambiente e della pace.

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