Arrestato ad Abu Dhabi il latitante albanese Altin Sinomati: era ricercato per l’omicidio di Selavdi Shehaj a Torvajanica

Arrestato ad Abu Dhabi il latitante albanese Altin Sinomati: era ricercato per l’omicidio di Selavdi Shehaj a Torvajanica.

È stato arrestato ad Abu Dhabi il cittadino albanese Altin Sinomati, latitante internazionale ricercato con “Red Notice” Interpol su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.

La cattura, avvenuta il 10 ottobre 2025, è stata eseguita dalla Polizia degli Emirati Arabi Uniti con il contributo del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP).

Sinomati, classe 1984, è ritenuto il mandante dell’omicidio di Selavdi Shehaj, detto “Passerotto”, assassinato il 20 settembre 2020 sulla spiaggia affollata di Torvajanica (Pomezia), in pieno giorno, davanti a decine di bagnanti.

Le indagini, condotte congiuntamente dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, dalla Squadra Mobile della Questura di Roma e dallo SCO della Polizia di Stato, hanno delineato un quadro accusatorio solido nei confronti di Sinomati.

Secondo gli inquirenti, avrebbe commissionato a Raul Esteban Calderon l’omicidio di Shehaj, pagandolo 150.000 euro in contanti come compenso per l’esecuzione.

Per quel delitto, la Corte d’Assise di Frosinone ha già condannato Calderon Raul Esteban (esecutore materiale) e Giuseppe Molisso (in concorso) alla pena dell’ergastolo.

Sinomati è inoltre imputato in un altro procedimento penale come uno dei principali canali di approvvigionamento della cocaina destinata all’organizzazione criminale romana diretta da Giuseppe Molisso e Leandro Bennato.

Il gruppo, smantellato il 18 marzo 2025 dal Comando Provinciale Carabinieri di Roma, gestiva un vasto giro di droga nella Capitale.

Pochi giorni dopo l’arresto di Calderon per l’omicidio di Shehaj, Sinomati era riuscito a sottrarsi alla cattura, lasciando l’Italia e spostando la propria base negli Emirati Arabi Uniti, dove si era nascosto per mesi.

Il successo dell’operazione è frutto della collaborazione tra le autorità italiane e quelle emiratine, nell’ambito della rete internazionale di cooperazione di polizia giudiziaria.

Lo SCIP – Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia – ha svolto un ruolo determinante nel coordinamento delle attività di ricerca e localizzazione del latitante, conclusesi con la sua cattura ad Abu Dhabi.






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