Tajani apre alla Farnesina l’evento inaugurale del Gruppo Mondiale per l’Energia da Fusione

Tajani apre alla Farnesina l’evento inaugurale del Gruppo Mondiale per l’Energia da Fusione

Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, aprirà oggi alla Farnesina l’evento ministeriale inaugurale del Gruppo Mondiale per l’Energia da Fusione (“World Energy Fusion Group”), istituito dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA).

Il Gruppo Mondiale per l’Energia da Fusione – che viene istituito e convocato per la prima volta a Roma, su iniziativa dell’Italia e dell’AIEA, mira a riunire i più importanti rappresentanti dei settori pubblico e privato, l’industria, il mondo accademico, gli enti di ricerca e la società civile. Lo scopo è quello di stimolare uno sforzo collaborativo incentrato sulla ricerca, sullo sviluppo e sulle applicazioni concrete dell’energia da fusione, con l’obiettivo finale di accelerare la transizione dell’energia da fusione dall’attuale fase di ricerca a quella dello sviluppo commerciale.

Il Gruppo funzionerà da catalizzatore, in una fase in cui è essenziale aggregare gli sforzi per progredire rapidamente nello sviluppo dell’energia da fusione, concentrando la propria attenzione su alcuni argomenti principali, tra i quali:

  • il rafforzamento della cooperazione globale, in particolare istituendo modalità di coordinamento e spazi per il dialogo interattivo, lo scambio, la pianificazione e la strutturazione di partenariati tra tutti i soggetti interessati (governi, settore privato, mondo accademico e della ricerca, enti regolatori e società civile);
  • l’efficacia dei programmi di ricerca e sviluppo sull’energia da fusione, sia ricorrendo alle collaborazioni e alle strutture esistenti che prevedendone di nuove;
  • l’identificazione comune delle lacune tecnologiche e ingegneristiche esistenti e lo sviluppo di strategie per la ricerca di soluzioni a livello internazionale;
  • la regolamentazione della tecnologia della fusione a livello internazionale;
  • il coinvolgimento del pubblico, con particolare attenzione alle generazioni più giovani e all’uguaglianza di genere;
  • l’integrazione della fusione nel mercato energetico;
  • l’integrazione della fusione nei sistemi energetici esistenti, incluse le infrastrutture di sostegno.

Con la “Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile“, istituita dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Governo italiano ha avviato un percorso per valutare l’opportunità di riprendere l’utilizzo dell’energia nucleare in Italia, sia a breve-medio termine tramite le nuove tecnologie da fissione nucleare, sia a medio-lungo termine con l’energia da fusione, anche nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi di de-carbonizzazione al 2050 e al fine di accrescere la sicurezza e la sostenibilità degli approvvigionamenti di energia. L’obiettivo della Piattaforma è mettere insieme tutte le più importanti competenze italiane nel settore nucleare, dagli operatori agli utilizzatori finali, dalle università ai centri di ricerca, dai Ministeri e gli altri enti pubblici alle associazioni di categoria, facendo sintesi delle diverse iniziative nazionali.

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