Casa di Stefano, il Tar dà ragione alla Fondazione Genovese: la comunità di Bodio Lomnago può continuare l’attività

Il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia ha accolto il ricorso presentato dalla Fondazione Laura e Alberto Genovese contro il provvedimento con cui il Comune di Bodio Lomnago aveva contestato alcuni aspetti legati all’utilizzo dell’immobile che ospita la comunità terapeutica “Casa di Stefano”.

La sentenza rappresenta un passaggio importante per il progetto avviato nella frazione Rogorella e consente alla struttura di proseguire regolarmente la propria attività di accoglienza e supporto alle persone impegnate in percorsi di recupero dalle dipendenze.

Le motivazioni della sentenza

Secondo quanto stabilito dai giudici amministrativi, la comunità non può essere assimilata a una struttura sanitaria tradizionale, ma rientra nelle realtà residenziali dedicate all’accompagnamento educativo e sociale degli ospiti.

Il Tar ha evidenziato come l’attività svolta all’interno della struttura non comporti un impatto urbanistico differente rispetto a quello di una normale abitazione civile…

… continua a leggere: “Casa di Stefano, il Tar dà ragione alla Fondazione Genovese: la comunità di Bodio Lomnago può continuare l’attività” – su LaMilano.it

POTREBBE INTERESSARTI

Potrebbe interessarti

Come scegliere la miscela Bialetti in capsula per la macchina di casa

Ogni capsula della linea Bialetti Caffè d’Italia contiene 7 grammi di caffè macinato, chiusi in un guscio di alluminio che lo protegge da ossigeno, luce e umidità. La dose resta sempre la stessa. Cambia la miscela, e con lei quello che si ritrova in tazzina. Per chi ha in cucina una macchina del sistema Bialetti, […]

Leggi altro...
Potrebbe interessarti

Auto usate e truffe online: come riconoscere un annuncio sospetto

Le piattaforme online hanno reso molto più semplice confrontare centinaia di auto usate in pochi minuti, filtrando per prezzo, chilometraggio, alimentazione o anno di immatricolazione. L’accessibilità, però, ha dato spazio anche ad annunci costruiti ad arte per truffare chi cerca un veicolo. Un annuncio sospetto può presentarsi in vari modi. Ad esempio, con un prezzo […]

Leggi altro...
Potrebbe interessarti

Milano, 414 autorizzazioni per riprese in sei mesi: la città è un set, ma gli studi della diretta sono altrove

Nel primo semestre del 2026 il Comune di Milano ha rilasciato 414 autorizzazioni per riprese foto e video nel centro storico, nei parchi e negli edifici comunali. Il dato, diffuso a metà agosto, colloca la città su un ritmo superiore a quello degli ultimi tre anni, quando le pratiche annuali si erano attestate tra 536 […]

Leggi altro...