All’indomani della sentenza della Corte d’Assise di Roma che ha condannato tre agenti dei servizi segreti egiziani per il sequestro di Giulio Regeni, il governo italiano ribadisce la volontà di proseguire nella ricerca della verità sulla morte del ricercatore italiano, mantenendo però aperti i canali diplomatici con l’Egitto.
“Voglio ribadire la mia vicinanza alla famiglia di Giulio Regeni, alla loro richiesta che è anche la nostra di verità e giustizia. Lo Stato italiano è parte civile nel processo, quindi anche noi siamo assolutamente determinati a cercare la verità sulla vicenda”, ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni da Praga, dove si trovava per una serie di incontri istituzionali.
La premier ha sottolineato che la sentenza non è ancora definitiva e che ogni decisione dovrà essere assunta “nei modi e nei tempi” previsti dal percorso giudiziario. “Abbiamo sempre utilizzato tutti i canali, anche quelli politici e diplomatici con il Cairo”, ha aggiunto, spiegando c…
