Il debito tra cognati e la presunta riscossione estorsiva
Un debito contestato da 5mila euro tra due cognati sarebbe diventato, secondo la ricostruzione degli investigatori, il punto di partenza di una presunta azione estorsiva affidata a un terzo uomo. È la vicenda al centro di un’indagine della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, che ha portato all’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 39enne e di un 51enne romani.
I due sono gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei reati di tentata estorsione aggravata e danneggiamento. I provvedimenti sono stati eseguiti dagli agenti del VI Distretto Casilino, al termine degli accertamenti coordinati dai magistrati di piazzale Clodio.
La somma richiesta per una precedente collaborazione
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’origine della vicenda sarebbe riconducibile a una somma di denaro che il 39enne, cognato della vittima, avrebbe rivendicato come comp…
