La vittima era stata adescata da una persona che si era finta donna e indotta a inviare immagini intime. Poi il ricatto e tre bonifici sulla Postepay individuata dai Carabinieri
L’adescamento su Telegram
Un giovane della bassa Sabina sarebbe rimasto vittima di un caso di sextortion, il ricatto sessuale che sfrutta immagini intime per ottenere denaro dalla persona minacciata. A ricostruire la vicenda sono stati i Carabinieri della Stazione di Fara in Sabina, che hanno denunciato alla Procura della Repubblica un sessantenne originario di Napoli, ritenuto responsabile di truffa ed estorsione.
L’indagine è partita dalla denuncia presentata dal giovane, che aveva conosciuto il suo interlocutore attraverso la piattaforma di messaggistica Telegram. Nel corso delle conversazioni, la persona con cui comunicava si sarebbe presentata come una donna, riuscendo a convincerlo a condividere alcune fotografie personali che lo ritraevano in atteggiamenti erotici.
Il ricatto dopo le fotografie
Dopo aver…
