Decreto Sicurezza, via libera del Consiglio dei ministri: fermo preventivo, Daspo ai violenti e stretta sui coltelli

Il Consiglio dei ministri si è riunito nel pomeriggio del 5 febbraio con l’obiettivo di chiudere un dossier rimasto a lungo in gestazione e tornato al centro del dibattito dopo i disordini di Torino legati al corteo di Askatasuna. Il pacchetto, definito dopo una riunione di maggioranza a Palazzo Chigi e un confronto istituzionale con il Quirinale su alcuni rilievi, prende forma attraverso due binari: un decreto legge, pensato per interventi immediati, e un disegno di legge con misure più strutturali.

La linea politica di Palazzo Chigi: “difendere chi ci difende”

Nel racconto politico del governo, l’approvazione del pacchetto viene presentata come un tassello coerente di una strategia più ampia: rafforzare la sicurezza urbana e l’ordine pubblico, aumentando al tempo stesso le tutele per le forze dell’ordine e, in prospettiva, per i cittadini coinvolti in procedimenti legati a cause di giustificazione. È in questo solco che si colloca il messaggio diffuso dalla premier Giorgia Meloni sui…

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