Mattarella incontra Papa Leone XIV in Vaticano: dialogo su pace, crisi globali e ruolo dell’Europa.

Mattarella incontra Papa Leone XIV in Vaticano: dialogo su pace, crisi globali e ruolo dell’Europa.

Il primo incontro ufficiale tra il Presidente della Repubblica e il nuovo Pontefice. Al centro del colloquio i conflitti in Ucraina e a Gaza, la crisi del multilateralismo e il contributo della Chiesa alla società italiana.

Roma — Un incontro denso di significato, simbolico e politico. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato ricevuto nella giornata di ieri in Vaticano da Papa Leone XIV per il primo vertice ufficiale tra il capo dello Stato italiano e il Pontefice eletto lo scorso maggio. L’udienza, tenutasi nella Biblioteca del Palazzo Apostolico, è durata poco meno di un’ora e ha affrontato temi di profonda attualità: i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, la crisi del multilateralismo e il contributo della Chiesa alla vita sociale del Paese.

Accoglienza solenne nel cuore del Vaticano

Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, dagli altri due figli Francesco e Bernardo Giorgio, dai rispettivi coniugi e dai cinque nipoti, è arrivato puntualmente alle 9 nel Cortile di San Damaso. Ad attenderlo monsignor Leonardo Sapienza, reggente della Prefettura della Casa Pontificia, un picchetto della Guardia Svizzera e i Gentiluomini di Sua Santità. La cerimonia, arricchita da una composizione floreale tricolore e dalle note dell’inno di Mameli eseguite dalla banda vaticana, ha preceduto l’incontro privato con il Pontefice.

Il colloquio, iniziato con un caloroso saluto nella Sala del Tronetto, si è svolto nella Biblioteca privata del Papa. Leone XIV, con mozzetta rossa e stola papale, ha accolto Mattarella con un sorriso e una stretta di mano. I due hanno poi discusso a porte chiuse per circa 40 minuti. Al termine dell’udienza, come da prassi, c’è stato uno scambio di doni: il Papa ha consegnato al presidente il Messaggio per la Pace 2025 di Papa Francesco, mentre Mattarella ha offerto al Pontefice due preziosi volumi cinquecenteschi, tra cui una “Vita di Sant’Agostino”.

I colloqui in Segreteria di Stato: Gaza, Ucraina e diplomazia

Dopo l’incontro con Leone XIV, Mattarella si è intrattenuto con il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, e con monsignor Miroslaw Wachowski, sotto-segretario per i rapporti con gli Stati. Presente anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

In una nota diffusa dalla Santa Sede si legge che «durante i cordiali colloqui è stato espresso compiacimento per le buone relazioni bilaterali esistenti. Ci si è soffermati su temi di carattere internazionale, con particolare attenzione ai conflitti in corso in Ucraina e in Medio Oriente». I rappresentanti hanno inoltre affrontato «alcune tematiche di carattere sociale, con speciale riferimento al contributo della Chiesa nella vita del Paese».

Nonostante il riserbo istituzionale, è apparso chiaro come il Papa e il presidente condividano una visione comune, soprattutto riguardo la crisi umanitaria a Gaza. Mattarella, nei giorni scorsi, aveva denunciato l’isolamento e la fame che colpiscono «giovani e anziani» palestinesi a causa della chiusura dei valichi. Un appello alla pace che riecheggia la sensibilità di Leone XIV, pontefice attento alla giustizia sociale e al dialogo interreligioso.

Rondine, Costituzione e futuro dell’Europa

Al termine della visita in Vaticano, Mattarella si è diretto ad Arezzo per partecipare a un incontro presso l’Associazione Rondine Cittadella della Pace, organizzazione impegnata nella risoluzione dei conflitti attraverso il dialogo tra giovani provenienti da Paesi in guerra. Qui, davanti a studenti e operatori di pace, il presidente ha rilanciato un messaggio forte: «La pace è un progetto condiviso tra cittadini e istituzioni. Così è nata la nostra Repubblica».

Citazioni di Sant’Agostino, riflessioni sulla responsabilità personale – «I tempi siamo noi, i tempi si modellano su quelli che sono i nostri comportamenti» – e soprattutto un appello politico rivolto all’Europa: «L’Unione europea deve divenire uno dei perni del dialogo nel mondo. Deve essere più efficiente e coesa, resistente agli attacchi interni ed esterni». Mattarella ha messo in guardia dal riemergere di nazionalismi e sovranismi, ribadendo che la stabilità globale passa da un’Europa capace di ricostruire un sistema multilaterale di sicurezza e cooperazione.

Una visione comune nel segno del dialogo

L’incontro tra Mattarella e Papa Leone XIV si colloca in un momento delicato per gli equilibri internazionali. La guerra in Ucraina e il massacro di Gaza non sono solo emergenze umanitarie, ma sintomi di un mondo in cui sembrano vacillare le fondamenta del diritto internazionale e del dialogo tra le nazioni.

Il Papa lo aveva detto il 16 maggio ai diplomatici accreditati presso la Santa Sede: «La pace esige una sincera volontà di dialogo, animata dal desiderio di incontrarsi più che di scontrarsi». Concetti che trovano piena consonanza nelle parole di Mattarella: «La diplomazia è oggi chiamata più che mai a scongiurare la guerra». In questo clima di convergenza ideale, il colloquio tra Leone XIV e il presidente della Repubblica ha assunto un valore che va oltre la consuetudine istituzionale.

«Ho portato al Papa l’affetto dell’Italia», ha detto Mattarella. Ma ha portato anche – e forse soprattutto – la voce di un Paese che continua a credere nella pace, nella dignità umana e nella forza delle istituzioni. Un messaggio che, nel cuore del Vaticano, oggi ha trovato ascolto.

POTREBBE INTERESSARTI

Lazio Politica

Papa Leone XIV chiama Putin dal Gemelli: chiesta una tregua umanitaria per Oleshky

Un nuovo intervento diplomatico della Santa Sede nel tentativo di alleviare le sofferenze della popolazione civile coinvolta nella guerra in Ucraina. Papa Leone XIV ha avuto nel pomeriggio di venerdì 16 ottobre 2026 una conversazione telefonica con il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, concentrando l’attenzione sulla gravissima emergenza umanitaria nella città di Oleshky, nella […]

Leggi altro...
Lazio Politica

Manovra 2027 da 23,5 miliardi: 5 miliardi alle famiglie, fondi per imprese, sanità e difesa

Una Manovra economica da circa 23,5 miliardi di euro per il 2027, con interventi destinati a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, rafforzare la competitività delle imprese, finanziare la sanità e gli investimenti infrastrutturali, oltre a incrementare le risorse per la difesa nazionale e la sicurezza energetica. È questo il quadro delineato dal Documento programmatico […]

Leggi altro...
Lazio Politica

Farnesina, Market Access Day: Tajani punta a 700 miliardi di export entro il 2027

La Farnesina ha ospitato la seconda edizione italiana del Market Access Day, l’iniziativa organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in cooperazione con la Commissione europea per approfondire gli strumenti a disposizione delle imprese italiane che operano sui mercati internazionali. L’appuntamento ha rappresentato un’occasione di confronto tra istituzioni europee, amministrazioni nazionali, operatori […]

Leggi altro...