Modena, Bologna, Firenze e Orte: con dei profili fake truffavano donne e le ricattavano. Il contrasto della Polizia alle “truffe romantiche”

Il gruppo criminale, utilizzando di volta in volta diversi profili social fake, si presentava come un affascinante e rassicurante ragazzo francese, che viveva all’estero per lavoro, con l’obiettivo di instaurare un rapporto con la vittima e indurla a credere in una relazione sentimentale. Dopo diversi mesi dal primo contatto virtuale, guadagnata la fiducia e la confidenza della donna, l’uomo ha iniziato a richiedere somme di denaro, motivandole con necessità personali e problemi di natura economica.
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