Il confronto sul referendum costituzionale sulla riforma della giustizia (voto fissato per 22 e 23 marzo 2026) entra in una fase di massima tensione politica e istituzionale. Alla polemica sulle parole del Guardasigilli Carlo Nordio, che ha definito le dinamiche correntizie nel Consiglio superiore della magistratura un “sistema paramafioso”, si aggiunge ora un nuovo fronte: la richiesta del Ministero di valutare la pubblicazione dei contributi raccolti dal Comitato per il No promosso dall’Associazione nazionale magistrati.
La lettera del capo di gabinetto: “Potenziale conflitto, serva trasparenza”
Il punto di rottura è una lettera firmata dalla capo di gabinetto di via Arenula, Giusi Bartolozzi, indirizzata al presidente dell’Anm Cesare Parodi. Nel documento, il Ministero richiama un atto parlamentare e sottopone “alle valutazioni” dell’Associazione l’opportunità di rendere noti “nell’ottica di una piena trasparenza” gli eventuali finanziamenti ricevuti dal Comitato “Giusto dire No” da…
