Si chiude con una condanna a cinque anni e otto mesi di reclusione la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto un giovane marocchino, sottoposto a fermo nel 2025 dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti e del Commissariato di P.S. “Vasto Arenaccia” della Questura di Napoli. Il 23enne, incensurato all’epoca e richiedente protezione internazionale, era ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata ai danni di una donna di Rieti.
L’aggressione nei boschi
La notte del 14 aprile 2025, la vittima si era recata in un’area boschiva nella periferia reatina per l’acquisto di sostanze stupefacenti dal giovane spacciatore. Secondo le indagini, l’aggressore, in evidente stato di ebbrezza, aveva minacciato la donna con un machete, costringendola a subire una violenza sessuale. L’uomo l’aveva accusata di essere responsabile dell’arresto di un suo connazionale, anch’egli attivo nel traffico di droga nella stessa zona, avvenuto pochi giorni prima. La donna riportò anche lesion…
