Dalle chat criptate al delivery sotto i locali della movida, fino ai doppifondi ricavati nel tettuccio delle auto per nascondere le dosi: è il quadro emerso dalle operazioni condotte dalla Polizia di Stato tra il centro di Roma e l’hinterland.
Il bilancio parla di 11 arresti e di un ingente sequestro di hashish, cocaina, ecstasy e protossido di azoto, la cosiddetta “droga del palloncino”, destinata in particolare ai frequentatori dei locali del centro storico.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la modalità prevalente era quella del “delivery” della droga: ordinazioni raccolte tramite piattaforme di messaggistica istantanea, appuntamenti fissati in pochi minuti e consegne rapide nei pressi dei luoghi della movida, con spostamenti continui per evitare controlli.
Il doppiofondo nel tettuccio e i 2.500 euro in contanti
Nel cuore della Capitale, gli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio hanno fermato due cittadini nordafricani che si muovevano a bordo di un’auto con il tett…
