Roma: La storia di Joe Petrosino, poliziotto italo-americano ucciso dalla mafia, rivive a teatro alla Scuola Superiore di Polizia

Roma: La storia di Joe Petrosino, poliziotto italo-americano ucciso dalla mafia, rivive a teatro alla Scuola Superiore di Polizia

La Polizia di Stato il 25 marzo ha ospitato a Roma, presso il Centro Studi Internazionale “Boris Giuliano” della Scuola Superiore di via Pier della Francesca, la compagnia leccese “Tènemos Recinti Teatrali” per rendere omaggio e ricordare la figura di Joe Petrosino, poliziotto italo-americano ucciso dalla mafia.

Alla presenza del Prefetto Raffaele Grassi, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza – Direttore Centrale della Polizia Criminale è andata in scena l’opera interpretata, ideata e scritta dalla Dott.ssa Maria Francesca Mariano, G.I.P. presso il tribunale di Lecce, e che racconta proprio la storia del poliziotto scomparso prematuramente.

Joe Petrosino è un ragazzo italo-americano che realizzò il sogno di diventare poliziotto.

Dopo essere partito nel 1873 con la famiglia da Padula, in provincia di Salerno, per gli Stati Uniti iniziò a lavorare come lustrascarpe in strada di fronte al Dipartimento di Polizia di New York.

Iniziò a raccogliere informazioni sugli affari criminali della mafia a Little Italy e a collaborare con gli agenti.

Furono proprio il senso di giustizia e l’orgoglio per le origini italiane che lo portarono a voler combattere contro lo stereotipo “mafioso” associato alla comunità italiana e contro coloro che contribuivano ad alimentare questo stereotipo.

Grazie alla sua determinazione e alle sue capacità riuscì ad indossare la divisa, sventando un agguato della Mano Nera ai danni del Capo della Polizia di New York.

Joe si fece strada arrivando a stringere un rapporto di amicizia e stima con l’allora assessore della Polizia, Theodore Roosevelt, che poi, nel 1901, divenne Presidente degli Stati Uniti.

La sua carriera conobbe così una rapida ascesa fino ad ottenere la promozione al grado di Tenente. Per approfondire le indagini sulla Mano Nera seguì una pista investigativa in Sicilia.

La sua opera fu, purtroppo, interrotta quando venne ucciso da colpi di arma da fuoco all’età di 49 anni per mano mafiosa a Palermo il 12 Marzo 1909.

Oggi rimane in suo ricordo il senso di giustizia che anima il lavoro delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.

Lo spettacolo teatrale vuole promuovere la cultura della legalità e offrire spunti di riflessioni etici sul tema.

Tra i presenti anche Nino Melito Petrosino pronipote del poliziotto ucciso.



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