Attentato a Sigfrido Ranucci, Lavitola confessa: «Avevo chiesto 4-5 spari contro la villetta», Procura contraria ai domiciliari

La Procura di Roma è orientata a esprimere parere negativo sulla richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla difesa di Valter Lavitola, attualmente detenuto nel carcere romano di Rebibbia nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato ai danni del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci. L’istanza di attenuazione della misura cautelare è stata presentata dall’avvocato Sergio Cola al termine dell’interrogatorio di garanzia nel quale Lavitola ha ammesso, secondo quanto riferito dallo stesso legale, di essere stato il mandante dell’azione compiuta nell’ottobre 2025. Dopo il parere della Procura, la decisione sulla permanenza in carcere o sull’eventuale concessione dei domiciliari spetterà al giudice per le indagini preliminari.

La confessione durante un interrogatorio durato oltre cinque ore

L’interrogatorio di garanzia è durato più di cinque ore e ha segnato una svolta nell’indagine. Lavitola avrebbe confermato l’impianto accusatorio relativo al proprio ruolo nell’organizzazio…

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