Il caro carburanti torna al centro del confronto economico e politico proprio nei giorni del grande controesodo estivo. Lunedì 24 agosto 2026 sarà l’ultimo giorno coperto dall’attuale riduzione straordinaria dell’accisa sul gasolio, mentre benzina e diesel viaggiano ormai stabilmente sopra la soglia dei due euro al litro in gran parte della rete. Per milioni di automobilisti impegnati nel rientro dalle vacanze si apre quindi una fase di forte incertezza, con il timore che la cessazione dell’intervento possa tradursi in nuovi aumenti alla pompa.
Il provvedimento adottato dal governo ha ridotto di circa 17 centesimi al litro il prezzo fiscale del gasolio, considerando la diminuzione dell’accisa e il relativo effetto sull’Iva. La misura riguarda il diesel e non la benzina ed è stata introdotta per attenuare gli effetti dell’aumento delle quotazioni energetiche internazionali, particolarmente accentuato dalla crisi in Medio Oriente.
